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Bandiera Liberiana

Bandiera liberiana

La bandiera della Liberia ha una stretta somiglianza con la bandiera statunitense, e mostra le origini della nazione, fondata da ex schiavi americani. La bandiera liberiana ha un disegno a strisce orizzontali bianche e rosse, con un quadrato blu recante una stella bianca a cinque punte nell'angolo in alto a sinistra. Le undici strisce rappresentano i firmatari della Dichiarazione d'indipendenza della Liberia, il rosso e il bianco simboleggiano coraggio e eccellenza morale. La stella bianca rappresenta la libertà concessa agli ex-schiavi, mentre il quadrato blu rappresenta il continente africano. La bandiera viene issata da molte navi in tutto il mondo, poiché la Liberia offre la possibilità di registrarle sotto la sua insegna. Le compagnie di navigazione registrano le navi in Liberia per evitare le tasse e le restrizioni applicate da altre nazioni. Si stima che circa 1600 navi issino la bandiera liberiana come bandiera di comodo; ciò fa affluire nelle casse dello stato gran parte delle sue entrate. Categoria:Liberia Liberia

Liberia

La Repubblica di Liberia è una nazione della costa occidentale dell'Africa, confinante con Sierra Leone, Guinea, e Costa d'Avorio. È stata recentemente afflitta da due guerre civili (19891996 e 19992003) che hanno reso profughi centinaia di migliaia di cittadini e distrutto l'economia liberiana.

Storia

Articolo principale: Storia della Liberia

Coloni dall'America

La storia della Liberia come entità politica comincia con l'arrivo dei coloni afroamericani - gli Americo-Liberiani, come poi furono chiamati - che stabilirono una colonia di "liberi uomini di colore" sulle sue sponde nel 1822 sotto il controllo della American Colonization Society. Le radici storiche in cui una maggioranza degli odierni Liberiani ritrovano la loro identità, comunque, si trovano nelle differenti tradizioni dei numerosi gruppi tribali in cui si dividevano le tribù indigene: i coloni dovettero infatti affrontarle per guadagnare uno spazio sulla costa africana ed estendere successivamente il loro controllo sulle regioni interne. American Colonization Society Il 26 luglio 1847 gli Americo-Liberiani dichiararono l'indipendenza della Repubblica di Liberia. I coloni vedevano nel continente africano, dal quale i loro avi erano stati deportati, la "terra promessa", ma non mostravano intenzione di reintegrarsi nella società e nel metodo tribale africano. Si riferivano a loro stessi come "Americani" e furono riconosciuti come tali tanto dalle autorità tribali africane quanto dalle autorità coloniali britanniche della vicina Sierra Leone. I simboli del loro stato - bandiera, motto, e sigillo -, come la forma del loro governo, riflettevano completamente l'esperienza di emigrazione negli Stati Uniti. I costumi e gli standard culturali degli Americo-Liberiani vedevano il loro modello nello stile di vita del Sud degli Stati Uniti. Questi ideali coloravano in modo preponderante le abitudini dei coloni verso gli autoctoni: il nuovo Stato aveva l'estensione superficiale delle terre controllate dalla comunità dei coloni e da coloro che ne erano stati assimilati, percui grandi porzioni della storia della Liberia trattano i tentativi, raramente coronati da successo, di una minoranza civilizzata di dominare una maggioranza considerata per tanti aspetti "inferiore". Chiamarono il Paese "Liberia", per darle il carattere di "terra degli uomini liberi". La fondazione della Liberia fu privatamente finanziata da gruppi filantropici e religiosi americani, ma la colonia godette del supporto e della cooperazione non ufficiale del governo statunitense. Il governo liberiano, modellato su quello degli Stati Uniti, era democratico nello stile, per quanto non sempre nella sostanza. Dopo il 1877 il True Whig Party monopolizzò l'intero potere politico del Paese, e la competizione per le cariche fu solitamente contenuta nel partito, dove essere nominati significava automaticamente entrare in Parlamento. Due problemi che le amministrazioni liberiane dovettero affrontare furono soprattutto le pressioni delle nazioni coloniali vicine, Gran Bretagna e Francia, e la minaccia di insolvenza finanziaria: entrambe le problematiche minacciarono seriamente la sovranità del Paese, poiché perse il controllo di alcune regioni all'interno che furono annesse alle colonie inglesi e francesi. Lo sviluppo economico fu poi pesantemente ritardato dal declino, alla fine del XIX secolo, dei mercati per le materie prime su cui si basavano le esportazioni liberiche, e dall'indebitamento per una serie di prestiti, il cui rientro prosciugò l'economia nazionale.

Il XX secolo

XIX secolo Due eventi furono di particolare importanza nel contrasto dell'isolazionismo liberico: il primo fu una larga concessione affidata nel 1926 all'americana Firestone Plantation Company, una mossa che fu il primo passo nella modernizzazione dell'impianto economico; il seguito fu durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui gli Stati Uniti fornirono un' assistenza economica e tecnica che permise progressi industriali e un cambiamento sociale. Seconda Guerra Mondiale, nel 1973.]] Seconda Guerra Mondiale, 1978]]

Il golpe del 1980

Il 12 aprile 1980 un colpo di stato militare fu organizzato da un gruppo di sottufficiali dell'esercito i lignaggio tribale, al comando del Sergente Maggiore Samuel Kanyon Doe, e giustiziarono il presidente in carica da nove anni, William R. Tolbert, Jr. nella sua residenza. Doe e i suoi congiurati costituirono autonomamente il Consiglio di Redenzione del Popolo, presero possesso del governo e conclusero la "prima repubblica" di Liberia. Doe strinse legami molto forti con gli USA nei primi anni 1980, ricevendo più di cinquecento milioni di dollari americani per rimuovere ogni influenza sovietica dal Paese, e concedendo agli americani il diritto esclusivo di servirsi del territorio e dei porti liberiani (nonché il permesso alla CIA di usare il territorio liberiano come base di spionaggio sulla Libia). Doe fece una politica assai autoritaria, chiudendo giornali, dichiarando fuorilegge i partiti d'opposizione e tenendo elezioni plebiscitarie.

Le guerre civili del 1989 e del 1999

Nel tardo 1989 scoppiò una guerra civile, e nel settembre 1990 Doe fu ucciso dalle forze dell'INPFL (Indipendent National Patriotic Front of Liberia, Fronte Indipendente Nazionalpatriottico della Liberia), al comando di Yormie Johnson, e da elementi della tribù Gio. Come condizione per la fine del conflitto, il presidente ad interim Amos Sawyer si dimise nel 1994, lasciando il potere al Consiglio di Stato. Da una posizione di primato come signore della guerra, Charles Taylor fu eletto presidente nel 1997. Il regime brutale di Taylor bersagliò molti attivisti di spicco dell'opposizione. Nel 1998, il governo cercò di assassinare l'attivista per i diritti dei minori Kimmie Weeks per un rapporto che, pubblicato, evidenziava le responsabilità di Taylor nell'addestramento dei bambini-soldato. Il governo autocratico e traballante di Taylor portò a una nuova ribellione nel 1999. In dieci anni di sollevazioni e rivolte, morirono più di duecentomila persone. Il conflitto si intensificò nell'estate del 2003, quando i combattimenti si avvicinarono a Monrovia. Mentre il potere del governo collassava e le pressioni dalla comunità internazionale (soprattutto gli USA) aumentavano affinché si dimettesse, il Charles Taylor accettò l'asilo politico offerto dalla Nigeria, ma giurò: "A D-o piacendo, tornerò". Con le elezioni presidenziali del novembre 2005, Ellen Johnson Sirleaf, prende il posto di Gyude Bryant alla guida dello stato.

Politica

Geografia Politica

Geografia Fisica

Economia

Popolazione

Educazione

Cultura

ja:リベリア ko:라이베리아 ms:Liberia simple:Liberia zh-min-nan:Liberia

Bandiera statunitense

La bandiera statunitense consiste di tredici strisce orizzontali rosse e bianche alternate (la prima dall'alto è rossa); nel quadrante superiore sul lato dell'asta è presente un rettangolo blu con 50 piccole stelle bianche a cinque punte, disposte su nove file da sei o cinque stelle che si alternano (la prima è da sei). Le 50 stelle rappresentano i 50 stati confederati degli Stati Uniti, e le 13 strisce rappresentano le 13 colonie originali. Viene comunemente chiamata "Stars and Stripes" o, meno comunemente, "Old Glory". Il termine "Old Glory" tecnicamente si riferisce alla versione con 48 stelle usata dal 1912 al 1959. La bandiera ha subito molti cambiamenti da quando le 13 colonie inglesi dell'Nord America la adottarono per la prima volta. Per i cittadini statunitensi, la loro bandiera simboleggia molte cose. Rappresenta le libertà e i diritti garantiti dalla Costituzione americana e dalla "Carta dei diritti". Per molti di essi è un simbolo di libertà personale e individuale. La bandiera ha sventolato in battaglia per la prima volta a Cooch's Bridge nel Maryland il 3 settembre 1777 durante la Guerra d'indipendenza americana. La bandiera originale aveva tredici stelle. Man mano che altri stati si aggiungevano all'Unione, sono state aggiunte altre stelle, ma il numero di strisce è rimasto quello originale. Un'eccezione fu la bandiera a 15 stelle che aveva anche 15 strisce. Fu questa bandiera che ispirò Francis Scott Key a scrivere "The Star-Spangled Banner", l'inno nazionale degli Stati Uniti d'America. Quando la bandiera viene modificata, il cambiamento avviene sempre il 4 luglio a Filadelfia in Pennsylvania, come conseguenza del Flag Act del 4 aprile 1818. Il 4 luglio, il giorno dell'indipendenza degli Stati Uniti, commemora la fondazione della nazione. Il cambiamento più recente, da 49 a 50 stelle, avvenne nel 1960, dopo che le Hawaii diventarono uno stato. Prima di questo, l'ammissione dell'Alaska nel 1959 fece debuttare una bandiera a 49 stelle che ebbe vita breve. Il metodo approvato per distruggere una bandiera vecchia o consunta consiste nel bruciarla in una semplice cerimonia. Bruciare la bandiera è stato anche usato come atto deliberato di mancanza di rispetto, in tempi di protesta contro le azioni del governo statunitense. Lo storico inglese Sir Charles Fawcett ha suggerito che il disegno della bandiera sia derivato da quello della bandiera della Compagnia Britannica delle Indie Orientali.

Influenza sulle altre bandiere

Il disegno e i colori della "Stars and Stripes" sono stati la base per alcune altre bandiere del passato e del presente, alcune delle quali appaiono qui di seguito:
Immagine:stripeflags.jpg
Si noti anche l'eco nei colori e nel disegno di molte delle bandiere degli Stati Confederati d'America.

Alcune bandiere passate

Image:Grand union flag large.png|Grand Union flag Image:us flag large Betsy Ross.png|13 stelle
(1776) Betsy Ross flag Image:us flag large 44 stars.png|44 stelle
(18911896) Image:us flag large.png|50 (1960–oggi) Attuale bandiera

Voci correlate


- Bandiere degli stati americani
- Bandiere delle forze armate statunitensi Stati Uniti ja:アメリカ合衆国の国旗 ko:미국의 국기 simple:Flag of the United States

Bianco


- Bianco è un colore.
- Bianco è un nome proprio di persona.
- Bianco è un comune in provincia di Reggio Calabria.

Africa

L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.

Etimologia

Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.

Geografia

Cartagine Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea. Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica. In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto. Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto. Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km). Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika. Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo. L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.

Storia

:Voce principale: Storia dell'Africa L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali. I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi). A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.

Politica

Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali. La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.

Demografia

Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa) L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.

Nazioni

religioni tradizionali africane In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare) 2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale

Collegamenti esterni


- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi. Categoria:Africa ja:アフリカ ko:아프리카 ms:Afrika simple:Africa th:ทวีปแอฟริกา zh-min-nan:Hui-chiu

Bandiera di comodo

Una bandiera di comodo è una bandiera di una nazione, che viene issata da una nave di proprietà di cittadini o società di un'altra nazione. In questo modo, il proprietario della nave può spesso evitare il pagamento di tasse e ottenere una registrazione più facile; la nazione che fornisce la bandiera riceve soldi in cambio di questo servizio. La International Transport Workers' Federation (ITF) mantiene una lista di nazioni che usano le proprie bandiere a questo scopo. La pratica è malvista per due motivi quando (come avviene di solito) l'impiego della bandiera di comodo avviene per ottenere una registrazione più facile della nave. Le altre nazioni, con requisiti più vincolanti, non gradiscono la perdita di guadagni, e la sicurezza e le condizioni di lavoro dell'equipaggio possono soffrirne. Le navi in navigazione sventolano una bandiera nazionale detta "insegna". In base a convenzioni del diritto internazionale, la bandiera sventolata da una nave determina la fonte di diritto che deve esserle applicata, indipendentemente da quale corte ha giurisdizione personale sulle parti. Una "nave con bandiera di comodo" è una nave che sventola una bandiera di una nazione diversa da quella del proprietario. I bassi oneri di registrazione, la bassa tassazione e la libertà dalle leggi sul lavoro e la sicurezza, sono fattori motivanti per molte bandiere di comodo. I propietari di pescherecci con bandiere di comodo possono anche ignorare gli accordi di conservazione stipulati dalla propria nazione. Citando The Outlaw Sea di William Langewiesche: :"Nessuno pretende che una nave provenga dal porto dipinto sulla sua poppa, o che ci sia mai almeno passata vicino. Panama è la più grande nazione marittima sulla terra, seguita dalla sanguinosa Liberia, che a malapena esiste. Non c'è bisogno nemmeno di avere una costa. Ci sono navi provenienti da La Paz, nella Bolivia senza sbocco al mare. Ci sono navi che provengono dal deserto della Mongolia. Inoltre, gli stessi registri sono raramente basati nelle nazioni di cui portano il nome: Panama è considerata una "bandiera" vecchio stile, perché i suoi consolati gestiscono la documentazione e raccolgono le quote di registrazione, ma la "Liberia" è gestita da una società in Virginia, la "Cambogia" da un'altra nella Corea del Sud, e la prode e indipendente "Bahamas" da un gruppo che opera dalla City di Londra." Secondo l'International Transport Workers Federation: :"Le vittime sono più numerose sui vascelli con bandiera di comodo. Nel 2001, il 63% di tutte le perdite in termini di tonnellaggio assoluto erano a carico di 13 registri di bandiere di comodo. I primi cinque registri in termini di navi perse erano tutti bandiere di comodo: Panama, Cipro, St Vincent, Cambogia e Malta."

Nazioni dichiarate bandiere di comodo dall'ITF

Al 2003, le 28 nazioni seguenti sono state dichiarate "nazioni FOC" (da Flag Of Convenience). Oltre a queste ci sono altre nazioni che vendono l'uso della loro bandiera.
- Antigua e Barbuda
- Antille Olandesi
- Bahamas
- Barbados
- Belize
- Bermuda (UK)
- Bolivia
- Cambogia
- Cipro
- Comore
- German International Ship Register (GIS)
- Giamaica
- Gibilterra (UK)
- Guinea Equatoriale
- Honduras
- Isole Cayman
- Isole Marshall (USA)
- Libano
- Liberia
- Lussemburgo
- Malta
- Mauritius
- Mongolia
- Myanmar
- Panama
- São Tomé e Príncipe
- Saint Vincent e Grenadine
- Sri Lanka
- Tonga
- Vanuatu

Collegamenti esterni


- [http://www.itfglobal.org/flags-convenience/sub-page.cfm Informazioni sulle bandiere di comodo dell'International Transport Workers Federation]
- [http://www.fao.org/fi/meetings/tc-iuu/default.asp Rapporto FAO sulla pesca illegale]
- [http://www.globalpolicy.org/nations/launder/general/2002/1124house.htm Rapporto sul disastro della Prestige] Categoria:Bandiere

Categoria:Bandiere nazionali

Questa categoria raccoglie gli articoli relativi alle bandiere nazionali degli stati indipendenti. Categoria:Bandiere

Senado Federal Brasileiro

O Senado Federal Brasileiro foi criado junto com a primeira constituição do Império, outorgada em 1824. A intituição foi criada com inspiração na Câmara dos Lordes da Grã-Bretanha, mas com o avanço do movimento Republicano, um modelo mais semelhante ao senado dos Estados Unidos começou a ser adotado. Hoje, o Senado Federal possui 81 senadores, eleitos para mandatos de 8 anos, sendo que a cada 4 anos um terço das bancadas são renovadas. Todos os 27 estados brasileiros possuem a mesma representatividade, com 3 senadores cada um.

Senadores em exercício

Páginas externas


- [http://www.senado.gov.br/sf/ Página oficial] Categoria:Governo do Brasil

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